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S.Martino di Finita

Territorio > Valle Crati

San Martino di Finita č un comune italiano di 1.221 abitanti della provincia di Cosenza situato sul versante interno della Catena Costiera calabrese, 36 km a Nord del capoluogo.

Fu fondato tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo da una colonia greco-albanese che dovette abbandonare la propria terra per l'invasione turco ottomana. Da allora si mantiene la lingua e i costumi tradizionali arbėreshė, ma non pił il rito bizantino greco, che dal 1643 passņ a quello latino poiché i papąs greci dovevano andare per un'adeguata istruzione in Grecia. Il nome "Finita" deriva dall'omonimo torrente (la cui definizione deriva dal latino finitus, ossia confinato) che, anticamente, divideva il territorio di Regina (dove č posto oggi l'abitato di San Martino), e quello di San Marco. Il fiume nasce in corrispondenza del limite territoriale con il comune di Cerzeto, per poi sfociare nel Crati all'altezza della localitą Torano Scalo. Il centro abitato conta circa 500 abitanti, il resto č distribuito tra la frazione Santa Maria Le Grotte (circa 700), abitata da italianofoni ed il resto delle contrade.

San Martino di Finita č situato sulle pendici interne della Catena Costiera calabrese (Appennino Paolano), nella media valle del Crati, a un’altitudine di 550 m. sul livello del mare. Circondato da castagneti secolari č immerso in un rigoglioso ambiente naturale a ridosso della valle del fiume Finita a Nord e di quella del torrente Coscinello a Sud. La comunitą č inserita, e non solo geograficamente, nell’area delle comunitą arbėreshe cosiddette della Valle Sinistra del Crati, insieme a Rota Greca, San Benedetto Ullano, Marri, San Giacomo, Cerzeto, Cavallerizzo, Mongrassano e Cervicati. Il Comune ha un’estensione territoriale di 23,74 km² e confina con i Comuni di Rota Greca, Lattarico, Torano Castello, Cerzeto e Fuscaldo. Fa parte dello stesso Comune la frazione Santa Maria le Grotte, di lingua italo-romanza, e diverse piccole contrade tra cui Veltri, un tempo popolata quasi esclusivamente da famiglie albanesi, inoltre, San Bartolo e Brugnano. Il centro urbano č diviso in quartieri con toponimi albanesi: Rahj (Poggio), Nėn Rahj (Sotto il Poggio), Kroi Naskut o Kroi Muzakut (Fontana di Carlo Musacchio), Qaca (Piazza), Kongat (Conche), Malikat o Malicchia, Kumba (Essiccatoio), Vurgu (Borgo), Krie Vurgut (Sopra il Borgo),Barrakėt (Baracche, anche conosciuto come Sheshez, cioč Pianori). Appunto la lingua principalmente parlata č l'Arbėrisht, una variante antica del dialetto tosco dell'Albania meridionale conservata dagli avi in terra italiana.

Per la quasi totalitą č collinare e montuoso, l'altitudine varia tra i 400 e i 1328 m slm. L'unica zona pianeggiante č quella della contrada Brugnano, a valle del paese, che copre un'area di circa 3 km². La zona di superficie pił ampia č rappresentata da castagneti e faggete.

La frazione Santa Maria Le Grotte dista dal capoluogo 6 km circa ed č situata pił a valle, nei pressi del fiume Coscinello. Probabilmente esisteva gią prima dell'arrivo degli Albanesi, quale piccola fortificazione chiamata Santa Maria di Lattaraco.[1] Accanto all'italiano si parla uno dei dialetti italo-romanzi calabresi.






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