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S. Lorenzo del Vallo

Territorio > Fascia prepollinica

San Lorenzo del Vallo è un comune di 3.521 abitanti della provincia di Cosenza.L'altopiano dove sorge l'attuale abitato di San Lorenzo del Vallo ha conservato dall'antichità le tracce di una terra un tempo sommersa come testimoniano i vari ritrovamenti di conchiglie marine. La sua struttura geologica, inoltre, ha preservato varie sorgenti di acqua purissima motivo non secondario che ha permesso e facilitato l'insediamento umano. È difficile comunque, con le fonti a disposizione, fissare con precisione la nascita dei primi nuclei abitativi di San Lorenzo. L'imperatore Augusto nel costituire la provincia del Brutium inglobò anche un territorio chiamato Interamnium (terra posta tra due fiumi) in cui con molta probabilità ricadeva anche il territorio attuale di San Lorenzo. Tra gli scritti ritrovati si trova menzione di un accampamento militare romano dal nome appunto di Castrum (dal latino accampamento militare) Laurentum. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente si succedettero i Visigoti, con il loro Re Alarico (che la leggenda vuole seppellito nei pressi dell'odierno capoluogo di provincia Cosenza), i Goti e i Longobardi. Dalla tradizione e dalla toponomastica sono evidenti le derivazioni di origine Greca, ma anche il timore delle scorribande degli Arabi e dei Saraceni provenienti dal mare. L'arrivo dei Normanni si materializzò con Roberto il Guiscardo (l'astuto) giunto in Calabria per amministrare un feudo, conquistato in Calabria, non si sa se corrispondente al territorio ricadente nella fortezza di Scribla o al Castello di Jentilino.

Successivamente al periodo Normanno il territorio di San Lorenzo divenne feudo del Caracciolo prima e dei Sanseverino dopo.
Tra i primi anni e la metà del XV secolo l'Albania fu teatro di un cruento attacco da parte dei Turchi. Gli albanesi guidati da Giorgio Castriota, detto Skanderberg, opposero una forte resistenza ai Turchi aiutati dal re di Napoli Alfonso d'Aragona.

Castriota ricambiò in seguito l'aiuto dando un decisivo sostegno al figlio di Alfonso, Ferdinando, assediato nella città di Barletta. Fu probabilmente per questo che successivamente, dopo la morte di Skanderberg, la moglie chiese e ottenne la possibilità di far emigrare in Italia gli Albanesi battuti dai Turchi. Fu così che si insediarono le comunità albanesi nell'attuale provincia di Cosenza, favorite da due importanti accadimenti che in precedenza avevano spopolato gran parte dei paesi che furono ricostituiti dagli albanesi: uno furono le cruenti lotte tra Angioini e Aragonesi che distrussero intere popolazioni, l'altro tre devastanti terremoti che colpirono molte comunità tra le quali quelle abitanti nell'attuale San Lorenzo. L'insediamento degli albanesi andò via via scemando a causa di vari motivi tra cui uno smembramento di feudi e un'eccessiva tassazione, così che molti degli abitanti di San Lorenzo si spostarono nell'odierna Spezzano Albanese determinando la sua crescita e anche l'attuale caratterizzazione di comunità albanese.




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