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Roggiano Gravina

Territorio > Fascia prepollinica

Roggiano Gravina è un comune di 7.377 abitanti della provincia di Cosenza. È situato su di una collina a circa 250 m s.l.m., quasi al centro della media Valle del Crati, posto a metà tra la costa tirrenica e quella ionica.
Il suo territorio è di circa 44,59 km², il centro abitato visto dall'alto si presenta come una enorme y, la sua popolazione è di circa 7.400 abitanti. È bagnato dal fiume Esaro che è ingrossato da alcuni affluenti: il Gronde, il Rose, l'Occido, il Fullone, tutti a carattere torrentizio. Il paese fu soggetto alla dominazione dei Goti, dei Longobardi, dei Saraceni, dei Normanni, degli Angioini, degli Aragonesi.

Fu feudo di Pietro Paolo da Viterbo, di Bernardino da Bisignano, degli Ametrano, dei Cavalcanti e dei Sanseverino conti della Saponara. Sino agli inizi del 1600 Roggiano aveva una cinta muraria costruita, tra il 1280 ed il 1310, dagli Angioini che si appoggiava a due torri ellissoidali; lungo le mura vi erano quattro porte d'accesso al centro abitato. La porta principale era quella chiamata "arco del carcere" (un grande arco in mezzo a due torri che è ora riportato nel gonfalone del comune), che con troppa frettolosità nel 1964 fu demolita da un'amministrazione comunale che non valutò appieno la possibilità di restaurarla. Oggi resta in piedi la torre che è chiamata "torre dell'orologio" perché in epoca successiva alla sua costruzione fu sovrapposta la parte terminale con un orologio tutt'ora funzionante. Nonostante molti interventi, non in linea con l'architettura medioevale del centro storico, Roggiano possiede un borgo antico molto bello.
I roggianesi sono conosciuti per l'ospitalità e per l'antico spirito di libertà e d'indipendenza di Vergae che ha sempre pulsato nel loro sangue. Si racconta che si allearono addirittura con Pirro contro i Romani, per poi subirne le dure conseguenze nella sconfitta. Nel Risorgimento aiutò Garibaldi a combattere per l'unificazione politica dell'Italia. Nelle due guerre mondiali mandò al fronte parecchi suoi figli, molti dei quali non fecero più ritorno ai loro affetti.





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