Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell'olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Bruzio


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Piano di Controllo

Consorzio

PIANO DEI CONTROLLI DI CONFORMITÀ DELLA D.O.P. “BRUZIO” RIFERITA ALL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA



Premessa
Suolo e Salute, quale Organismo di Controllo autorizzato ai sensi dell'art. 14 della legge 526/99 per il prodotto agroalimentare a marchio registrato DOP "Bruzio" riferita all'olio extravergine di oliva ha definito il presente Piano come guida per lo svolgimento delle attività di controllo di conformità.
Il Piano stabilisce l'insieme delle procedure di controllo alle quali la filiera produttiva e il prodotto devono essere sottoposti affinché l’olio possa essere identificato come “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva.

La denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche: “Fascia Prepollinica”, “Valle Crati”, “Colline Joniche Presilane”, “Sibaritide” è riservata all’olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente Piano dei Controlli.

1 Generalità
1.1 Soggetti coinvolti
Sono assoggettati alle prescrizioni del presente Piano dei controlli gli Olivicoltori, i Frantoiani e i Confezionatori (complessivamente indicati come Operatori) che concorrono alla produzione di una partita di olio che si vuole identificare come “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva.
Olivicoltori, Frantoiani e Confezionatori che intendono produrre per la DOP Bruzio devono far pervenire a Suolo e Salute le richieste di adesione al sistema dei controlli e adeguarsi alle prescrizioni previste dal presente Piano dei controlli approvato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
È cura di Suolo e Salute procedere all'accertamento della conformità dei suddetti soggetti ai requisiti disciplinati sia dalle prescrizioni del Disciplinare sia dalle prescrizioni derivanti dal presente Piano di Controllo e secondo le modalità e la frequenza riportate nel prospetto dei controlli di conformità


1.2 Adesioni al sistema dei controlli
Ogni soggetto che intende produrre per la “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva, deve far pervenire la propria adesione al sistema dei controlli a Suolo e Salute entro e non oltre il 30 giugno di ogni campagna olearia, solo ed esclusivamente per la campagna olearia 2006/2007 tale termine viene differito al 31 dicembre 2006, attraverso il modulo "Richiesta di adesione al sistema dei controlli di conformità” per il riconoscimento della “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva (moduli MPCB03, MPCB04, MPCB05 Bruzio a seconda della tipologia di operatore).
Le domande di adesione devono essere redatte e sottoscritte dal soggetto richiedente la certificazione, il quale può delegare un terzo esclusivamente alla consegna della domanda
In quest’ultimo caso il soggetto terzo, diverso dal richiedente, deve essere a tale scopo delegato. La delega deve contenere l’esplicita indicazione che le responsabilità derivanti da inadempienze del soggetto delegante nella conduzione delle attività di produzione relative alla Bruzio sono di esclusiva sua responsabilità così come gli obblighi che ne derivano. Il Consorzio di Tutela riconosciuto dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali può presentare la propria domanda di adesione al sistema di controllo, in nome e per conto delle proprie aziende associate.
In caso in cui un soggetto deleghi un terzo alla consegna della propria adesione al sistema dei controlli a Suolo e Salute per l’applicazione del sistema dei controlli o nel caso di Consorzio di Tutela riconosciuto dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, tale soggetto o il Consorzio dovrà presentare a Suolo e Salute una domanda di assoggettamento ai controlli di conformità per il riconoscimento della DOP Bruzio (MPCB01) con allegato l’elenco dei soggetti della filiera produttiva rappresentati ed i quantitativi revisionali (MPCB02), i quali dovranno comunque far pervenire a Suolo e Salute le proprie personali adesioni al sistema dei controlli (MPCB03, MPCB04, MPCB05), anche attraverso il soggetto delegato.
Successivamente è cura di Suolo e Salute procedere a svolgere i controlli di conformità secondo la frequenza e le modalità previste dal presente Piano dei controlli.
L’adesione al sistema dei controlli deve essere effettuata per la prima volta e rinnovata annualmente entro e non oltre il 30 giugno di ogni annata olearia
solo ed esclusivamente per la campagna olearia 2006/2007 tale termine viene differito al 31 dicembre 2006.
Suolo e Salute inserirà in appositi elenchi i soggetti che hanno fatto richiesta di adesione al sistema dei controlli dei quali ha verificato i requisiti preliminari di conformità al presente Piano dei controlli.
Eventuali variazioni ai dati relativi alla domanda di assoggettamento devono essere comunicate a Suolo e Salute entro 15 giorni dal loro verificarsi.


1.3 Accettazione delle adesioni al sistema dei controlli
Olivicoltori
Entro 90 giorni dal termine per la presentazione delle adesioni al sistema dei controlli, Suolo e Salute predispone ed effettua il controllo sugli oliveti per la verifica delle dichiarazioni fornite con le adesioni stesse nell’Elenco terreni, allegato al modulo MPCB03, e delle condizioni previste dal presente Piano di controllo :
Valutazione della presenza delle percentuali varietali previste (negli oliveti dello stesso conduttore devono essere presenti le percentuali varietali così come indicato nel disciplinare).di allevamento e sistemi di potatura.
Gli oliveti che non hanno i requisiti previsti non vengono iscritti al sistema dei controlli e non possono produrre per la DOP Bruzio.
L’iscrizione degli oliveti idonei viene comunicata da Suolo e Salute ai conduttori o al Consorzio di Tutela incaricato dal Ministero delle delle politiche agricole alimentari e forestali ed ai frantoiani, previa verifica ispettiva, qualora lo stesso abbia presentato istanza di adesione per conto dei suoi associati, entro 10 giorni dal termine previsto per la conclusione delle verifiche.
Frantoiani e confezionatori
Entro 90 giorni dalla presentazione delle adesioni al sistema dei controlli, Suolo e Salute predispone ed effettua il controllo sugli impianti dei molitori e dei confezionatori per verificare la corrispondenza dei dati dichiarati sui moduli di richiesta di adesione al sistema dei controlli e le reali condizioni di idoneità degli impianti e delle attrezzature a rispettare le prescrizioni del presente piano dei controlli .
L’iscrizione degli impianti idonei viene comunicata da Suolo e Salute ai conduttori, o al Consorzio di Tutela incaricato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali qualora lo stesso abbia presentato richiesta di adesione per conto dei suoi associati, entro 10 giorni dal termine previsto per la conclusione delle verifiche. Detta iscrizione viene inoltre comunicata ad ogni soggetto della filiera.

1.4. Adempimenti
Gli oliveti idonei alla produzione della DOP «Bruzio» sono iscritti in un apposito elenco attivato, tenuto e aggiornato da Suolo e Salute
Ultimata l'operazione di raccolta, i produttori devono dichiarare a Suolo e Salute i quantitativi di olive raccolte e dove è avvenuta l'operazione di oleificazione
Gli impianti di molitura, di confezionamento devono essere iscritti in un altro apposito elenco, tenuto ed aggiornato da Suolo e Salute.



2. Quadro normativo di riferimento

  • Disciplinare della DOP “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva approvato con decreto ministeriale 29 settembre 1998, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 252 del 28 ottobre 1998.
  • Regolamento per la certificazione D.O.P., IGP e STG elaborato da Suolo e Salute Rev 00.03
  • Regolamento (CEE) 2568/91 dell’11 luglio 1991 relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa d’oliva nonché ai metodi di analisi ad essi attinenti”;
  • Regolamento (CE) n. 2815/98 del 22 dicembre 1998 relativo alle norme commerciali dell'olio d'oliva;
  • Regolamento (CE) n. 455/2001 del 6 marzo 201 che modifica il regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli di oliva e degli oli di sansa di oliva nonché ai metodi di analisi ad essi attinenti;
  • Regolamento (CE) 1513/2001 del Consiglio del 23 luglio 2001 che modifica il regolamento n. 136/66/CEE e il regolamento (CE) n. 1638/98 in ordine alla proroga del regime di aiuto e alla strategia della qualità dell’olio di oliva;
  • Regolamento (CE) n. 2152/2001 del 31 ottobre 2001 che modifica il regolamento (CE) n. 2815/98 relativo alle norme commerciali dell’olio d’oliva;
  • Rettifica del Regolamento (CE) n. 2152/2001 del 31 ottobre 2001 che modifica il regolamento (CE) n. 2815/98 relativo alle norme commerciali dell’olio d’oliva;
  • Regolamento (CE) n. 796/2002 del 6 maggio 2002, recante modifica del regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli d'oliva e degli oli di sansa d'oliva, nonché ai metodi a essi attinenti e le note complementari di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune gazzetta ufficiale n. L 128 del 15/05/2002 pag. 0008 – 0028.
  • Regolamento (CE) n. 1989/2003 del 6 novembre 2003 che modifica il regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli di oliva e degli oli di sansa di oliva nonché ai metodi di analisi ad essi attinenti;
  • Regolamento (CE) n. 1019/2002 del 13 giugno 2002 relativo alle norme di commercializzazione dell’olio di oliva;
  • Regolamento (CE) del 29 aprile 2004 relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dell’olio di oliva e delle olive da tavola e recante modifica del regolamento (CEE) n. 827/68;
  • Rettifica del Regolamento (CE) del 29 aprile 2004 relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dell’olio di oliva e delle olive da tavola e recante modifica del regolamento (CEE) n. 827/68
  • Regolamento (CE) n. 1044/2006 del 7 luglio 2006 che modifica il regolamento (CE) n. 1019/2002 relativo alle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva;
  • Regolamento (CE) n. 510/2006 del 20.03.2006 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed agroalimentari;
  • Legge 24 aprile 1998, n. 128 “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee” – legge comunitaria 1995/1997 con particolare riferimento all’art. 53;
  • Legge 21dicembre 1999, n. 526 ”Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee” - legge comunitaria 1999 con particolare riferimento all’articolo 14;
  • Legge 11 Marzo 2006 n° 81 conversione in legge del decreto-legge 10 gennaio 2006, n° 2, recante interventi urgenti per i settori dell’agricoltura, dell’agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d’impresa;
  • Decreto legge 18 maggio 2006, n. 181 “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri” – riportante la nuova denominazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  • Testo del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181 coordinato con la legge di conversione 17 luglio 2006, n. 233 recante: <<Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri>> - riportante all’articolo 1 riportante la nuova denominazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
  • Decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 297 - Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari;
  • Decreto ministeriale 18 dicembre 1997 relativo alle strutture di controllo delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli ed alimentari, ai sensi dell’art. 10 del regolamento (CEE) n. 2081/92;
  • Decreto ministeriale 29 maggio 1998 “Individuazione delle procedure concernenti le autorizzazioni degli organismi di controllo in materia di indicazioni geografiche protette e delle denominazioni geografiche protette;
  • Decreto ministeriale 30 luglio 2003 “Riconoscimento dei Panel di assaggiatori ai fini della valutazione e del controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini di oliva di cui all'art. 4 del Regolamento (CEE) n. 2568/91 modificato dal Regolamento (CE) n. 796/02 della Commissione del 6 maggio 2002”;
  • Decreto ministeriale 14 novembre 2003 “Disposizioni nazionali relative alle norme di commercializzazione dell’olio di oliva di cui al regolamento (CE) n. 1019/2002 del 13 giugno 2002”;
  • Decreto ministeriale 16 dicembre 2005 “Modifica del decreto 30 luglio 2003 relativo al riconoscimento dei Panel di assaggiatori ai fini della valutazione e del controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini di oliva di cui all'art. 4 del Regolamento (CEE) n. 2568/91 modificato dal Regolamento (CE) n. 796/02 della Commissione del 6 maggio 2002”;
  • Circolare n. 5 del Ministero Politiche Agricole n. 5 del 18 giugno 1999 relativa alle Legge 21 dicembre 1999, n. 526 "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria 1999 – articolo 14" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2000 - Supplemento Ordinario n. 15 modalità di controllo sugli oli DOP e IGP;
  • Lettera Circolare n. 65095 del 24 settembre 2002, concernente Oli a denominazione di origine Protetta e a Indicazione Geografica Protetta. Chiarimenti in merito all’entrata in vigore dei Regolamenti 796/02 e 1019/2002: loro interazione con i disciplinari di produzione delle denominazioni di origine protetta;
  • Circolare del Ministero delle politiche agricole e forestali del 12 gennaio 2004 (n. H – 38), relativa al riconoscimento dei comitati di assaggio ai fini della valutazione e del controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini di cui all'art. 4 del Reg. (CEE) n. 2568/91, come modificato dal Reg. (CE) n. 769/02 della Commissione del 6 maggio 2002;
  • Circolare del Ministero delle politiche agricole e forestali del 16 febbraio 2005 (prot. n° 61026), concernente l’apposizione di etichette recanti numerazione progressiva sui recipienti utilizzati per il confezionamento e commercializzazione degli oli di oliva DOP;
  • Circolare del Ministero delle politiche agricole e forestali del 22 febbraio 2006 (prot. n. 61405), avente per oggetto precisazioni in merito all’utilizzo degli acronimi DOP e IGP su prodotti protetti transitoriamente a livello nazionale;
  • Circolare del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 25 luglio 2006 (prot. n° 65652), concernente precisazioni in merito alla traduzione della dicitura “Garantito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ai sensi dell’articolo 10 del regolamento (CE) 510/06 su prodotti destinati all’esportazione”.



2.1 Riferimenti normativi

  • UNI CEI EN 45011 marzo 1999 “Requisiti generali relativi agli organismi che gestiscono sistemi di Certificazione di prodotti”;
  • UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 “Valutazione della conformità - Vocabolario e principi generali



3. TERMINI E DEFINIZIONI
Per la terminologia utilizzata nel presente documento valgono in generale le definizioni riportate nella Norma UNI EN ISO 9000:2000 e UNI CEI EN 45020 con le seguenti integrazioni:

  • Zona di Produzione: zona delimitata per la produzione dell'Olio Extravergine di Oliva “Bruzio" come indicata nel presente Piano di controllo.
  • Attestazione di Conformità: atto mediante il quale Suolo e Salute dichiara che, con ragionevole attendibilità, le produzioni aziendali dei soggetti coinvolti e ritenuti idonei rispettano le prescrizioni previste dal presente Piano dei controlli, approvato dalle Autorità competente per la “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva .
  • Operatore: Olivicoltore, Frantoiano, Confezionatore che presenta a Suolo e Salute la richiesta di adesione al sistema dei controlli.
  • Partita di Olive: quantità omogenea di olive per cui è possibile garantire l'identificazione e la rintracciabilità.
  • Partita di Olio: quantità omogenea di olio per cui è possibile garantire l'identificazione e la rintracciabilità.
  • Olivicoltore: soggetto identificato che conduce degli oliveti ubicati nella zona di produzione come indicata nel presente Piano di controllo.
  • Frantoiano: soggetto identificato che conduce un Frantoio ubicato nella zona di produzione che molisce le olive conferite dall'Olivicoltore.
  • Confezionatore: soggetto identificato che conduce un impianto di confezionamento ubicato nella zona di produzione.
  • Detentore della partita: soggetto che possiede e/o può disporre della partita di olio.
  • Autocontrollo: verifica dei requisiti di conformità della “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva attuata e registrata da parte di tutti i soggetti della filiera presso i propri siti produttivi.
  • Controllo di Conformità: atto mediante il quale Suolo e Salute verifica il rispetto dei requisiti di conformità della “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva specificati nel Piano di controllo ai fini del rilascio dell'Attestazione di conformità.
  • Non conformità gravi: situazioni che possono riguardare il processo produttivo, il sistema di gestione o il prodotto e che determinano l’impossibilità di determinare la conformità al disciplinare del prodotto o manifestano la non conformità del prodotto ai requisiti previsti dal Disciplinare. Tale prodotto pertanto non potrà essere utilizzato per la produzione della “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva;
  • non conformità lievi: non corrispondenza delle attività svolte alle prescrizioni dalle presenti Piano di controllo. Tali rilievi non pregiudicano la conformità del prodotto ma possono nel tempo comprometterla. La partita di olio può essere identificata come “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva.
  • Azione correttiva: insieme delle azioni intraprese al fine di eliminare le cause di non conformità esistenti.
  • Lotto di Confezionamento: partita di olio ritenuta omogenea, della stessa annata, contenuta in un unico o più recipienti collocati nello stesso complesso aziendale, da destinare all'imbottigliamento e oggetto di attestazione di conformità da parte di Suolo e Salute, che ne predispone l'analisi. Dopo il prelievo, se il lotto viene miscelato con altro olio dovrà essere identificato diversamente e subire nuove analisi chimico-fisiche o organolettiche.


Partita omogenea di olio: per partita si intende, ai sensi dell’art. 1 della direttiva del consiglio n° 396/89 del 14/6/1989, “un insieme di unità di vendita di una derrata alimentare prodotte, fabbricate o condizionate in circostanze praticamente identiche”. L’art. 3 della predetta direttiva specifica che “ la partita è determinata in ciascun caso dal produttore, fabbricante o condizionatore del prodotto alimentare di cui trattasi o dal primo venditore stabilito all’interno della comunità”. Le indicazioni di cui all’art.1, par.1, sono “determinate e apposte sotto la responsabilità di uno dei summenzionati produttori.”

Il detentore della partita di olio dichiara, sotto propria responsabilità, l’omogeneità della stessa. Tale dichiarazione verrà verificata in caso di partite costituite da olio stoccato in più tanks.



4. Requisiti di Conformità
I soggetti che intendono assoggettarsi al sistema di controllo della DOP Bruzio devono assoggettarsi al controllo attuato da Suolo e Salute e operare in conformità al presente Piano di controllo DOP Bruzio
Riportiamo di seguito i requisiti di conformità da rispettare nella produzione della denominazione di origine protetta Bruzio. Le prescrizioni sono opportunamente codificate per identificare le disposizioni ad essi relative nel “Prospetto dei controlli di conformità D.O.P. Bruzio” - PDC Bruzio -.

A. Identificazione e rintracciabilità

A.1. Il prodotto deve essere opportunamente identificato dal momento in cui viene staccata l’oliva dalla pianta e nelle successive trasformazioni.
Occorre accertarsi della provenienza del prodotto acquisito verificando la documentazione di trasporto.
La rintracciabilità delle partite di prodotto deve essere garantita da idonea identificazione del prodotto stesso e/o delle aree di immagazzinamento e/o dei recipienti nei quali viene immagazzinato e trasportato e da opportune registrazioni delle attività di stoccaggio e movimentazione delle partite che devono essere adeguatamente conservate.
A.2. La denuncia di produzione delle olive deve essere presentata secondo le procedure previste dal decreto ministeriale 4 novembre 1993, n.573, in unica soluzione. Alla presentazione della denuncia di produzione delle olive e della richiesta di certificazione di idoneità del prodotto, il richiedente deve allegare la certificazione rilasciata dalle associazioni dei produttori olivicoli ai sensi dell’art.5, punto 2, lettera a), della legge 5 febbraio 1992, n.169, comprovante che la produzione e la trasformazione delle olive sono avvenute nella zona delimitata dal disciplinare di produzione.

B. Varietà di olivo
B.1.1 La denominazione di Origine protetta “Bruzio” accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica”, è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: “Tondina” in misura non inferiore al 50%, “Carolea” in misura non superiore al 30%, “Grossa di Cassano” in misura non superiore al 20%. Possono concorre altre varietà fino al limite massimo del 25%.

B.1.2. La denominazione di Origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Valle Crati”, è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: “Carolea” in misura non inferiore al 50%, “Tondina” in misura non superiore al 30%, “Rossanese o Dolce di Rossano” in misura non superiore al 20%. Possono concorre altre varietà fino al limite massimo del 20%.

B.1.3. La denominazione di Origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane”, è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: “Rossanese o Dolce di Rossano” in misura non inferiore al 70%. Possono concorre altre varietà fino al limite massimo del 30%.

B.1.4. La denominazione di Origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà di olivo: “Grossa di Cassano” in misura non inferiore al 70%, “Tondina” in misura non superiore al 30%. Possono concorre altre varietà fino al limite massimo del 30%.

C. Zona di produzione delle olive, ubicazione dei frantoi e degli impianti di confezionamento
C.1
. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva di cui all’art.1 comprende, nell’ambito del territorio amministrativo delle province di Cosenza, i territori olivati dei sotto elencati comuni atti a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste nel presente disciplinare di produzione:
Acquaformosa, Altomonte, Bisignano, Cariati, Caloveto, Calopezzati, Cassano allo Jonio, Castrovillari, Cerchiara di Calabria, Cervicati, Cerzeto, Civita, Corigliano Calabro, Cropalati, Firmo, Francavilla Marittima, Frascineto, Lattarico, Lungro, Mandatoriccio, Mirto Crosia, Mongrassano, Montalto Uffugo, Paludi, Pietrapaola, Plataci, Rende, Rossano, Roggiano Gravina, Rota Greca, Scala Coeli, S. Basile, S. Cosmo Albanese, S. Demetrio Corone, S. Giorgio Albanese, S. Lorenzo del Vallo, S. Marco Argentano, San Martino di Finita, Santa Sofia d’Epiro, S. Vincenzo La Costa, Saracena, Spezzano Albanese, Tarsia, Terranova da Sibari, Terravecchia, Torano Castello, Vaccarizzo Albanese, Villapiana.

C.1.1. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio” accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica”, comprende, in provincia di Cosenza, l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Acquaformosa, Altomonte, Castrovillari, Frascineto, Firmo, Lungro, Roggiano Gravina, S. Basile, S. Marco Argentano, S. Lorenzo del Vallo, Saracena, Spezzano Albanese, Tarsia, Terranova da Sibari.

C.1.2. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Valle Crati”, comprende, in provincia di Cosenza, l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Bisignano, Cervicati, Cerzeto, Lattarico, Mongrassano, Montalto Uffugo, Rende, Rota Greca, S. Martino di Finita, S. Sofia d’Epiro, S. Vincenzo la Costa, Torano Castello.

C.1.3. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio” accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane” comprende, in provincia di Cosenza, l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Cariati, Calopezzati, Caloveto, Corigliano Calabro, Cropalati, Crosia, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Rossano, S. Cosmo Albanese, S. Demetrio Corone, S. Giorgio Albanese, Scala Coeli, Terravecchia, Vaccarizzo Albanese.

C.1.4. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, comprende, in provincia di Cosenza, l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Cassano allo Jonio, Cerchiara di Calabria, Civita, Francavilla Marittima, Plataci, Villapiana.

C.2.1. La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica”, comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto C.1.1.
C.2.2. La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Valle Crati”, comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto C.1.2.
C.2.3. La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane”, comprende il territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto C.1.3.
C.2.4. La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, comprende il territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto C.1.4.

C.3
. Le operazioni di confezionamento dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta Bruzio devono avvenire nell’ambito della provincia di Cosenza.

Condizioni ambientali e di coltura e caratteristiche di coltivazione
D.1.
Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva DOP “Bruzio” devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche qualitative.

Sono, pertanto, da ritenere idonei unicamente gli oliveti i cui terreni sono sciolti o di medio impasto e permeabili.

D.2. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio. È consentita una densità di impianto fino a 400 piante per ettaro.
D.3. La difesa fitosanitaria degli oliveti deve essere effettuata secondo le modalità definite dai programmi di lotta guidata

D.4.1. Per la produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio” accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica” sono da considerarsi idonei gli oliveti collinari compresi nella zona di produzione descritta al punto C.1.1 posti nella zona geografica caratterizzata da una piovosità media annua pari a mm.850 con valori massimi in autunno-inverno e una temperatura media annua compresa tra 14 +/- 3°C.

D.4.2. Per la produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Valle Crati”, sono da considerarsi idonei gli oliveti collinari compresi nella zona di produzione descritta al punto C.1.2 posti nella zona geografica caratterizzata da una piovosità media annua pari a mm.900 con valori massimi in autunno-inverno e una temperatura media annua compresa tra 15 +/- 3°C.

D.4.3. Per la produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane”, sono da considerarsi idonei gli oliveti collinari compresi nella zona di produzione descritta al punto C.1.3 posti nella zona geografica caratterizzata da una piovosità media annua pari a mm.600 con valori massimi in autunno-inverno e una temperatura media annua compresa tra 16 +/- 3°C.

D.4.4.
Per la produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, sono da considerarsi idonei gli oliveti collinari compresi nella zona di produzione descritta C.1.4 posti nella zona geografica caratterizzata da una piovosità media annua pari a mm.600 con valori massimi in autunno-inverno e una temperatura media annua compresa tra 16 +/- 3°C.

E. Periodo e modalità di raccolta delle olive
E.1.
La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di olive a denominazione di origine di cui all’art.1, può avvenire con mezzi meccanici o per brucatura.

E.2.1. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica”, deve essere effettuata a partire dall’inizio dell’invaiatura fino al 31 dicembre di ogni anno.
E.2.2. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Valle Crati”, deve essere effettuata a partire dall’inizio dell’invaiatura fino al 31 dicembre di ogni anno.

E.2.3.
La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane”, deve essere effettuata a partire dall’inizio dell’invaiatura fino al 15 gennaio di ogni anno.
E.2.4. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, deve essere effettuata a partire dall’inizio dell’invaiatura fino al 15 gennaio di ogni anno.


F. Resa di olive per ettaro

F.1.
.La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, non può superare Kg. 10.000 per ettaro per gli impianti intensivi.

F.2. Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata attraverso accurata cernita purchè la produzione globale non superi di oltre il 20% i limiti massimi sopra indicati.

G. Metodi estrattivi


G.1. La molitura deve avvenire entro due giorni dalla raccolta.

G.2. Per l’estrazione dell’olio extravergine di oliva D.O.P. “Bruzio”, sono ammessi soltanto i processi meccanici e fisici atti a garantire l’ottenimento di oli senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative contenute nel frutto.

G.3. Gli impianti di molitura delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva D.O.P. “Bruzio” devono essere iscritti nell’apposito elenco tenuto presso la Camera di commercio I.A.A. di Cosenza, quali frantoi abilitati alla trasformazione di olive destinate alla produzione di olio a denominazione di origine protetta.

G.4.1. La resa massima delle olive in olio degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica” non può superare il 18%.

G.4.2. La resa massima delle olive in olio degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Valle Crati” non può superare il 22%.

G.4.3. La resa massima delle olive in olio degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane” non può superare il 20%.

G.4.4. La resa massima delle olive in olio degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, non può superare il 20%.

H. Caratteristiche al consumo

H.1.1.
All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica”, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
Colore: verde con riflessi gialli;
Odore: di fruttato medio;
Sapore: fruttato;
Acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,7 per 100 grammi di olio;
Punteggio al Panel test: >= ?6.5;
Numero perossidi: <= ?10;
K 232: < =?2.0;
K 270: < =?0.20;
Acido linoleico: < =?? 8 %;
Polifenoli totali: >= ?200 p.p.m.

H.1.2. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta“Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Valle Crati”, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
Colore: dal verde al giallo;
Odore: di fruttato medio;
Sapore: fruttato;
Acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,7 per 100 grammi di olio;
Punteggio al Panel test: >=? 6.5;
Numero perossidi: <= ?12;
K 232: <= ?2.0;
K 270: <= ?0.20;
Acido linoleico: <= ?9 %;
Polifenoli totali: >= ?200 p.p.m.

H.1.3. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane”, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
Colore: giallo oro con riflessi verdi;
Odore: di fruttato delicato;
Sapore: fruttato con sensazione di mandorla dolce;
Acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,8 per 100 grammi di olio;
Punteggio al Panel test: >= ?6.5;
Numero perossidi: <= ?14;
K 232: <= 2.2;
K 270: <= 0.20;
Acido linoleico: <= 11 %;
Polifenoli totali: >= ?150 p.p.m.

H.1.4. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
Colore: giallo con qualche riflesso verde;
Odore: di fruttato leggero;
Sapore: fruttato leggero con lieve sensazione di amaro;
Acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,7 per 100 grammi di olio;
Punteggio al Panel test: >= ?6.5;
Numero perossidi: <= 10;
K 232: <= 2.2;
K 270: <= 0.20;
Acido linoleico: ??13 %;
Polifenoli totali: >= ?150 p.p.m.

H.2. Altri parametri non espressamente citati devono essere conformi all’attuale normativa U.E.

H.3. In ogni campagna olearia il Consorzio di tutela individua e conserva in condizioni ideali un congruo numero di campioni rappresentativi degli oli da utilizzare come standard di riferimento per l’esecuzione dell’esame organolettico.

H.4.
La designazione degli oli alla fase di confezionamento deve essere effettuata solo a seguito dell’espletamento della procedura prevista dal decreto ministeriale 4 novembre 1993, n. 573, in ordine agli esami chimico – fisici ed organolettici.

È in facoltà del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali di modificare con proprio decreto i limiti analitici soprariportati.



I. Designazione e presentazione

I.1.
Alla denominazione di origine protetta è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista dal presente disciplinare di produzione ivi compresi gli aggettivi: “fine”, “scelto”, “selezionato”, “superiore”.

I.2. E' consentito l'uso veritiero di nomi, ragioni sociali, marchi privati purchè non abbiano significato laudativo o non siano tali da trarre in inganno il consumatore.

I.3. L’uso di nomi di aziende, tenute, fattorie e loro localizzazione territoriale, nonché il riferimento al confezionamento nell’azienda olivicola o nell’associazione di aziende olivicole o nell’impresa olivicola situate nell’area di produzione è consentito solo se il prodotto è stato ottenuto esclusivamente con olive raccolte negli oliveti facenti parte dell’azienda e se l’oleificazione e il confezionamento sono avvenuti nell’azienda medesima.

I.4. Ogni menzione geografica, autorizzata del presente Piano, deve essere riportata in etichetta con dimensioni non superiore a quella dei caratteri con cui viene indicata la denominazione di origine protetta “Bruzio”.

I.5. L’uso di altre indicazioni geografiche consentite ai sensi dell’art.1, punto 2, del decreto ministeriale 4 novembre 1993, n.573, riferite a comuni, frazioni, tenute, fattorie da cui l’olio effettivamente deriva deve essere riportato in caratteri non superiori alla metà di quelli utilizzati per la designazione della denominazione di origine protetta “Bruzio”.

I.6. Il nome della denominazione di origine protetta “Bruzio” deve figurare in etichetta con caratteri chiari ed indelebili con colorimetria di ampio contrasto rispetto al colore dell’etichetta e tale da poter essere nettamente distinto dal complesso delle indicazioni che compaiono su di essa.

I.7. La designazione deve altresì rispettare le norme di etichettatura previste dalla vigente legislazione.

I.8. L’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Bruzio” deve essere immesso al consumo in recipienti di capacità non superiore a litri 5 in vetro o in banda stagnata.

I.9. E' obbligatorio indicare in etichetta l’annata di produzione delle olive da cui l’olio ottenuto.

L. Autorizzazione al confezionamento
L.1
Una volta formato il lotto di confezionamento, inviare a Suolo e Salute il modulo "Richiesta analisi per lotto di confezionamento" (MPCB06 Bruzio) che autorizza Suolo e Salute ad effettuare il prelievo di un campione per gli esami chimico-fisici e organolettici.
Entro 10 giorni dalla richiesta di analisi, Suolo e Salute effettua il prelievo dei campioni e li trasmette al laboratorio di analisi e di panel test.
Per l’effettuazione del numero di analisi si dovrà procedere come segue:
nel caso di partita detenuta in unico tank si procederà ad una sola analisi;caso di partita detenuta in più di un tank, individuando almeno due tanks tra loro non contigui e non collegati, per effettuare, sull’olio contenuto in ciascuno di essi, le analisi chimico-fisiche e organolettiche, che oltre a verificare i valori previsti dal disciplinare serviranno per verificare l’omogeneità della partita stessa.
Qualora i referti delle analisi predette al secondo trattino evidenziassero differenze tra i valori riscontrati nell’olio contenuto nei singoli tank, scelti con le modalità di cui sopra, dovranno essere eseguite analisi per ciascun tank considerato facente parte della partita.
Prima di procedere alla vendita del lotto di confezionamento per cui è stato richiesto il prelievo, aspettare il rilascio dell’attestazione di conformità, inviata insieme a copia del rapporto di analisi, da Suolo e Salute. Il rilascio dell’attestato di conformità del lotto avviene solamente quando Suolo e Salute ha verificato la documentazione relativa alla tracciabilità, alle registrazioni relative all’autocontrollo svolto e ha preso atto del referto di analisi e della valutazione dei panel test per i requisiti organolettici che confermano la conformità del lotto. Tale comunicazione avverrà, entro i 10 giorni lavorativi successivi alla data delle analisi.
L.2. I Confezionatori devono comunicare la data del termine del confezionamento delle partite per le quali è stata rilasciata l’attestazione di conformità. L’analisi chimico-fisica ed organolettica della partita di olio deve essere replicata D.O.P. o 45 giorni dalla data di comunicazione dell’esito delle verifiche, se il prodotto non viene confezionato entro tale termine. Pertanto non potranno essere confezionate partite di olio con attestazione di conformità comunicata antecedentemente a 45 giorni
Il termine non viene applicato se l’olio viene conservato sotto battente d’azoto a temperatura costantemente compresa tra 13 e 15° C, in recipienti di acciaio inossidabile, oppure in vasconi porcellanati posti in locali sotterranei, al buio, a temperatura costantemente compresa tra 15 e 18° C.



5. Prospetto dei Controlli
Il prodotto a DOP Bruzio è sottoposto a controllo di conformità al presente Piano dei controlli.
I controlli possono essere suddivisi in:

  • Controlli interni (autocontrollo), corrispondenti alle attività di verifica, registrazione, misura e analisi svolte dagli Olivicoltori, dai Frantoiani e dai Confezionatori presso i propri siti produttivi a fronte dei requisiti di conformità richiamati nel § 4 e nella documentazione che costituiscono le Disposizioni di controllo approvate dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali;
  • Controlli esterni (controlli di conformità): attuati da Suolo e Salute, che corrispondono a verifiche ispettive svolte sul processo/strutture degli operatori e prove di tipo sul prodotto.


Suolo e Salute, quale organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, è preposto a svolgere i controlli esterni per il rilascio dell'attestazione di conformità delle partite di olio oggetto di controllo.
Gli operatori devono conservare le registrazioni e le documentazioni inerenti il sistema di controllo. Inoltre devono rendersi disponibili alle attività di controllo di conformità che Suolo e Salute intende effettuare, presso i propri oliveti, le proprie strutture e/o altri locali di interesse, al fine di valutare la conformità dell’Olio Extravergine di Oliva a D.O.P. Bruzio prodotto alle prescrizioni del Disciplinare e del presente Piano dei controlli.
Nel Prospetto dei controlli di conformità svolti a fronte del disciplinare ”PDC Bruzio Rev. 01” sono specificati, in riferimento alle diverse fasi di processo di produzione della D.O.P. Olio Extravergine di Oliva Bruzio, i controlli e le attività che Olivicoltori, i Frantoiani e i Confezionatori devono attuare per identificare le proprie partite di Olio come denominazione protetta “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva e la tipologia e le frequenze dei controlli di conformità svolti da Suolo e Salute.



6. Documentazione di accompagnamento del prodotto
Le partite di olio per le quali si richiede l’attestazione di conformità devono essere accompagnate dalla seguente documentazione, che deve essere fornita in copia a Suolo e Salute insieme alla richiesta di verifica chimica fisica ed organolettica del lotto:

  • Documenti di trasporto (DDT)* che rendano conto di tutte le movimentazioni subite dalle partite di olive e di olio: ad esempio dall’olivicoltore al Frantoiano, dal possessore della partita di olio al confezionatore, contrassegnati dal destinatario
  • registrazione dei dati relativi alle attività di molitura, che mostrino la rintracciabilità della partita di olio a partire dalle partite di olive molite
  • indicazione del tank di stoccaggio presso il confezionatore

Tale documentazione permetterà di ricostruire “la storia” della produzione del lotto e di verificarne la conformità. Suolo e Salute non rilascerà attestazioni di conformità della partita che non è accompagnata dai documenti che ne dimostrano la rintracciabilità**.
Al momento di accettare la partita di prodotto, il ricevente deve controllare la documentazione di accompagnamento e siglare ogni documento, a conferma dell’esito positivo della verifica.
* Nel caso di Operatori non obbligati alla compilazione dei DDT, la consegna di olive al frantoio sarà testimoniata da una ricevuta rilasciata dal Frantoiano, che ne deve conservare copia, all’Olivicoltore contenente gli elementi previsti per il DDT.
** Nel considerare queste prescrizioni, si osservi che le registrazioni delle attività di molitura, come ogni altra registrazione, possono essere fornite con documentazione qualsiasi, purché idonea a dimostrare la tracciabilità del prodotto




6.1 Documenti di trasporto
I Documenti Di Trasporto devono chiaramente indicare, oltre a mittente e destinatario, per le partite di olive:
peso della partita,dicitura “prodotto destinato alla denominazione protetta Bruzio”,data di raccolta delle olive,di consegna delle olive.
per le partite di olio provenienti dal Frantoio e movimentate successivamente al ritiro dal Frantoio:
peso della partita,dicitura “prodotto destinato alla denominazione protetta Bruzio”,



6.2 Prescrizioni accessorie
Olivicoltori
Gli olivicoltori devono tenere a disposizione degli Ispettori i quaderni di campagna per la verifica dei trattamenti effettuati sugli oliveti.
Gli olivicoltori devono comunicare a Suolo e Salute la produzione complessiva di olive raccolte durante la campagna negli oliveti sottoposti a verifica da parte di Suolo e Salute entro 10 giorni dal termine della raccolta stessa e comunque a richiesta di Suolo e Salute, mediante dichiarazione sottoscritta.
Frantoiani
I Frantoiani devono accertarsi che la documentazione di trasporto sia correttamente e completamente compilata. Il frantoiano a garanzia della verifica della corretta compilazione del documento di trasporto dovrà apporvi la propria firma..
Confezionatori
Il Confezionatore deve richiedere il prelievo del campione per le analisi sui lotti di olio pronti per il confezionamento. Dopo il prelievo i lotti di confezionamento non devono più subire alcun procedimento che ne possa alterare le caratteristiche chimico fisiche ed organolettiche, né venire miscelati con altre partite di olio.
Detentori della partita
La documentazione di accompagnamento della partita di olio deve essere conservata e consegnata a Suolo e Salute a cura del detentore della partita stessa al momento della richiesta delle analisi di conformità chimico –fisica ed organolettica.
Il Detentore della partita deve definire il lotto di confezionamento e dichiarare sotto la sua responsabilità l’omogeneità chimico fisica ed organolettica della partita costituente il lotto.
Le analisi sui lotti di confezionamento verranno effettuate procedendo al campionamento in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa vigente in materia di prelievo di campioni per analisi di prodotti agroalimentari
Nel caso che il detentore della partita utilizzi i servizi di molitura e confezionamento (che dovranno essere svolti presso impianti assoggettati a controllo), sarà sua cura provvedere che le registrazioni delle attività di molitura e confezionamento siano inviate a Suolo e Salute.
Frantoiani, Confezionatori
I Frantoiani e Confezionatori devono comunicare l’inizio delle proprie attività e in seguito, almeno ogni mese, i documenti relativi alle registrazioni della propria fase di processo.
Operatori della filiera
È cura di ogni operatore della filiera accertarsi di avere ricevuto copia degli elenchi degli operatori iscritti al sistema dei controlli.
È cura di ogni operatore verificare la documentazione di trasporto o sostitutiva e siglarla come registrazione del controllo avvenuto.







6.3 Detentori di etichette

A) Etichettatura
Poiché il disciplinare contiene prescrizioni in ordine alle informazioni contenute in etichetta, le etichette devono essere esaminate ed approvate dal Consorzio di Tutela incaricato dal MiPAAF. E’cura di ogni operatore titolare di etichette inviare al Consorzio di Tutela incaricato dal MiPAAF le bozze di etichette che si intendono utilizzare per l’Olio Extravergine di Oliva a D.O.P. Bruzio e attenersi alle indicazioni fornite dal Consorzio di Tutela incaricato per renderle conformi al disciplinare e al presente Piano dei controlli prima del loro utilizzo.
E’ cura del Consorzio di Tutela riconosciuto inviare a Suolo e Salute le bozze di etichette approvate con l’elenco dei confezionatori presso i quali sono detenute le stesse.
Il Consorzio di Tutela incaricato dal MiPAAF, comunica la conformità delle etichette entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della bozza.
L’operatore che ha ricevuto l’approvazione della bozza definitiva delle etichette invierà a Suolo e Salute due copie per ciascuna delle etichette autorizzate in originale entro 5 giorni dalla loro stampa.
Suolo e Salute verifica presso i confezionatori che le etichette utilizzate per l’imbottigliamento siano le stesse approvate dal Consorzio di Tutela riconosciuto.

B) Modalità di rilascio fascette/bollino o numerazione progressiva stampata direttamente in etichetta / confezione (bottiglia /latta)
Al fine di dare evidenza e maggiore garanzia di rintracciabilità al consumatore finale, ogni confezione/recipiente utilizzato per il confezionamento e la commercializzazione dell’olio extravergine di oliva DOP BRUZIO dovrà riportare una numerazione progressiva attraverso una fascetta/bollino o numerazione progressiva stampata direttamente in etichetta / confezione (bottiglia /latta) rilasciata dal Consorzio di Tutela della DOP BRUZIO.

Di seguito viene riportato l’iter per il rilascio ed il controllo della numerazione progressiva:
l’operatore che intende confezionare olio DOP BRUZIO deve fare specifica richiesta al Consorzio di Tutela della DOP. Tale richiesta, oltre a riportare il numero di fascette/bollini e/o comunicazione della numerazione progressiva stampata direttamente in etichetta / confezione (bottiglia /latta), dovrà riportare il quantitativo di olio che si intende imbottigliare e la tipologia di confezioni incluso la loro capacità e il numero di lotto di confezionamento. Suolo e Salute comunica al consorzio di Tutela i lotti e i quantitativi di olio attestati per ogni confezionatore.Consorzio di Tutela appurata la congruenza tra la numerazione progressiva stampata direttamente in etichetta / confezione (bottiglia /latta)o numero di fascette/bollini richiesta, olio da imbottigliare e le confezioni utilizzate, rilascia le fascette/bollini richieste e/o l’autorizzazione a stampare la numerazione progressiva direttamente in etichetta / confezione (bottiglia /latta) ed invia mensilmente a Suolo e Salute una comunicazione riportante la ragione sociale dell’operatore, il numero di fascette/bollini e/o numerazione progressiva da stampare direttamente in etichetta / confezione (bottiglia /latta), il quantitativo di olio da confezionare, la tipologia e la capacità delle confezioni.
Nel caso in cui l’operatore che ha già ricevuto dal Consorzio di Tutela le fascette e/o la numerazione progressiva stampata direttamente in etichetta / confezione (bottiglia /latta) decida di confezionare meno olio rispetto a quello dichiarato nella precedente richiesta, dovrà inviare comunicazione al Consorzio di Tutela con la variazione introdotta e dovrà restituire le fascette non utilizzate e/o annullare la numerazione progressiva non utilizzata. Tale comunicazione dovrà essere inoltrata dal Consorzio a Suolo e Salute che monitorerà la numerazione delle confezioni e verificherà i quantitativi di olio imbottigliato e quello per cui è stata rilasciata l’attestazione di conformità.
Tali registrazioni, se pervenute prima dell’avvio delle verifiche in campo, saranno oggetto di controllo da parte dell’ispettore incaricato da Suolo e Salute che ne appurerà la veridicità. In caso di anomalie Suolo e Salute rafforzerà il controllo per un periodo proporzionato alla gravità della non conformità riscontrata e segnalerà agli organi di vigilanza eventuali partite non conformi già immesse in commercio.

7. Gestione delle Non Conformità
A seguito di verifiche/controlli, effettuati sul processo (per valutare la corretta esecuzione delle operazioni svolte) e sul prodotto, lungo tutta la filiera produttiva, si possono rilevare delle non conformità.
Per “non conformità” si intende il mancato soddisfacimento dei requisiti di processo e prodotto indicati nel presente Piano dei controlli cui tutti gli Operatori coinvolti (Olivicoltori, Frantoiani, Confezionatori) devono attenersi per produrre e/o identificare partite di olio come denominazione protetta “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva.
Le non conformità possono essere rilevate sia dagli Operatori coinvolti nella produzione/commercializzazione dell'Olio denominazione protetta lungo tutta la filiera produttiva, sia da Suolo e Salute quale Organismo di controllo autorizzato dal Ministero per le Politiche Agricole per effettuare i controlli di conformità, sia da Autorità di controllo pubblico.
Tutte le non conformità rilevate devono essere gestite. Lo scopo della gestione delle non conformità è di definire le attività da svolgere per assicurare che i prodotti non conformi ai requisiti specificati nel presente Piano dei controlli non siano commercializzati come prodotto DOP “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva. A tale scopo è necessario procedere all'identificazione, documentazione, valutazione e risoluzione delle eventuali non conformità.
Di seguito sono descritte, in base ai soggetti coinvolti nella filiera della DOP "Olio Extravergine di Oliva Bruzio ", le modalità di gestione delle non conformità rilevate.

7.1 Gestione delle non conformità da parte degli Operatori
Se gli Operatori coinvolti nella filiera della denominazione protetta “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva, rilevano delle non conformità, essi devono procedere alla loro gestione secondo le seguenti modalità:
devono mantenere una registrazione delle non conformità rilevate su opportuna documentazione e definire le modalità e le responsabilità per la gestione del prodotto non conforme in modo da riportarlo, quando possibile, all’interno dei requisiti di conformità;caso in cui la non conformità sia tale da non permettere il ripristino delle condizioni di conformità
, devono dare evidenza del fatto che il prodotto non sia stato destinato alla produzione della denominazione protetta “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva ;caso in cui, all'atto dell'Immissione al consumo, si evidenzino delle non conformità tali da non permettere il ripristino delle condizioni di conformità, devono dare evidenza che l'olio confezionato non venga commercializzato come denominazione protetta “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva;comunicare tempestivamente a Suolo e Salute le non conformità rilevate e i provvedimenti presi.


7.2 Gestione delle non conformità da parte di Suolo e Salute
Gli Ispettori durante i controlli di conformità possono osservare delle non conformità: è loro cura stabilire se queste possono essere evidenziati come delle:
non conformità gravi: situazioni che possono riguardare il processo produttivo, il sistema di gestione o il prodotto e che determinano l’impossibilità di determinare la conformità al Disciplinare del prodotto o manifestano la non conformità del prodotto ai requisiti e alle procedure previste dal Piano di controllo. Tale prodotto pertanto non potrà essere utilizzato per la produzione della denominazione protetta “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva;
non conformità lievi: non corrispondenza delle attività svolte alle prescrizioni delle presenti Disposizioni di controllo. Tali rilievi non pregiudicano la conformità del prodotto ma possono nel tempo comprometterla. La partita di olio può essere identificata come denominazione protetta “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva.
Le non conformità gravi che si dovessero presentare durante i controlli di conformità effettuati da Suolo e Salute, vengono gestite attraverso l'identificazione del prodotto non conforme affinché questo non possa essere destinato alla produzione della DOP “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva. Ove necessario si procede all'eventuale smarchiatura dei lotti di confezionamento già imbottigliati (nei casi in cui il prodotto sia stato già identificato come denominazione protetta “Bruzio” riferita all’olio extravergine di oliva).
Nei casi in cui nel corso dei controlli di conformità vengano riscontrate NC il cui trattamento preveda sia l’esclusione del prodotto (o qualora miscelato con altro di tutto quello derivante da tale miscelazione), sia la richiesta da parte di Suolo e Salute di modifica immediata del sistema di identificazione e rintracciabilità, verrà effettuata una V.I. aggiuntiva da parte di Suolo e Salute entro sette giorni dal rilievo della NC per verificare l’adeguatezza delle modifiche apportate dall’operatore al sistema di identificazione e rintracciabilità


7.3 Sospensione e revoca degli operatori
Il verificarsi di tre non conformità gravi, fatto salvo le esclusioni previste nel piano, presso lo stesso operatore determina la sospensione dell’operatore stesso per tutta la rimanente campagna produttiva in corso e l’obbligo di verifica prima dell’inizio della successiva*.
Tale controllo sarà aggiuntivo rispetto alla percentuale di controlli annuali prevista e dovrà comportare la verifica della rimozione delle cause delle non conformità riscontrate in precedenza oltre alla verifica degli altri elementi di conformità.
L’esito della verifica verrà verbalizzata sullo stesso modulo di non conformità rilasciato all’operatore
Il perdurare di comportamenti che causano non conformità possono essere sanzionati, a giudizio motivato di Suolo e Salute, con la revoca del riconoscimento agli operatori che se ne rendono responsabili.
Il prodotto lavorato fino alla sospensione o revoca potrà essere utilizzato per la produzione di olio a D.O.P. Bruzio salvo provvedimenti specifici riguardanti le singole partite.
Se durante le Verifiche ispettive di mantenimento alcuni operatori o lotti di prodotto, vengono esclusi o sospesi dal sistema di controllo tale provvedimento viene comunicato anche agli operatori dello stadio successivo della filiera.
Qualora ad un operatore vengano riscontrate, per le attività sottoposte a controllo di conformità nell’ambito di una medesima annualità, due NC delle quali una grave, Suolo e salute effettuerà una verifica aggiuntiva nel corso della campagna successiva.

* Nel PC Bruzio vengono indicate le misure prese immediatamente a fronte delle non conformità ovvero viene indicato “eventuale verifica aggiuntiva nell’anno successivo” in questo caso la non conformità viene conteggiata nel calcolo per determinare il cumulo che può portare alla sospensione e alla verifica prima dell’inizio della successiva campagna.




8 Modulistica collegata alle presenti Disposizioni di controllo (cliccare per accedere alla modulistica)



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