Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell'olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Bruzio


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Firmo

Territorio > Fascia prepollinica

Firmo č un comune italiano di 2.264 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.

Č situata sulla falda sud-est della catena appenninica che digrada verso il mar Ionio. Giace su un altopiano di 369 metri sul livello del mare ed ha un'estensione territoriale di 11,53 kmq. Č un importante comunitą d'etnia albanese della Calabria, che mantiene la cultura arbėreshė, gli usi, i costumi, la lingua arbėreshė e il rito orientale greco-bizantino degli antenati greco-albanesi. La Comunitą italo-albanese costituisce un gruppo con una precisa identitą, consapevole di appartenere a un popolo diverso da quello locale. Ne fanno fede modelli culturali che si rispecchiano ancora nei valori dell'arbėresh attuale, quali la mikpritia (ospitalitą), la ndera (onore), la besa (fedeltą), e la vellamja (fratellanza). A Firmo, nonostante i molti inserimenti della lingua italiana, si conserva ancora oggi l'uso della lingua albanese (arbėrisht). La lingua albanese č diversa dalla lingua oggi parlata in Albania, poiché entrambe le lingue, specialmente quella d'Albania, hanno variazioni a contatto con culture differenti. La lingua arbėresh si č tramandata soprattutto in forma orale. Il Costume tradizionale rischia oggi di far scomparire completamente quegli abiti che ancora vengono indossati dalle donne molto anziane. Vi sono differenti tipi di costume Arbėresh: quello di gala, quello ordinario, quello di lutto e quello delle ragazze in attesa di marito.

Il costume di gala č quello pił ricco, sia per i tessuti che per la composizione. Č costituito infatti da 14 pezzi: due sottogonne (dy sutavesta); una camicia lunga (linja), dal collo ampio e ricamato (miletti); una gonna lunga ed ampia, plissettata e bordata, con applicazioni ricamate in oro bianco (galluni); un'altra gonna azzurra, anch'essa plissettata e bordata in oro giallo, da raccogliere al braccio a forma di ventaglio (coha); un bolerino azzurro, intessuto con fili d'oro, formanti complicatissimi motivi floreali, ed applicazioni d'oro sui bordi delle maniche e sul dietro (xhipuni); le calze bianche (kalluciet t'bardha); le scarpe bianche (kėpuct t'bardha); i boccoli di tela bianca per l'acconciatura (miēet); una striscia di tessuto rigido decorato d'oro (keza); ed infine un nastro di velluto nero, con un ciondolo (birlloku); una catenina d'oro (llaci); gli orecchini (riqintė) ed uno scialle rosso, ricamato con fili di seta gialla e nera (pani).

Il costume ordinario č, invece, meno sfarzoso. La bordatura della gonna č verde piuttosto che d'oro, ed il corpetto č di panno nero, con decorazioni in corda bianca. Il costume di lutto porta una gonna di lana verde, con bordatura in oro giallo, sopra la gonna rossa. Kandush č il costume proprio delle ragazze nubili. L'estrema semplicitą di questo abito lo rende quasi brutto: camicia bianca senza decorazioni al collo, gonna nera e bolerino nero. Č quasi come se la ragazza in cerca di marito dovesse preservarsi dalla vista degli uomini, per cui l'abito non doveva renderla appetibile. Lo sfarzo, infatti, che a diversi gradi č presente negli altri costumi, č completamente assente in quello delle ragazze "da marito".




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