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Cariati

Territorio > Colline Joniche Presilane

Cariati è un comune di 8.626 abitanti in provincia di Cosenza. È una cittadina della Calabria ionica e si trova a metà strada fra le città di Sibari e Crotone.
Ci sono diverse versioni sull'origine del nome. Potrebbe derivare da:

Da caterina (o Carina), cioè grazia, città bella e graziosa.
Da un'originaria denominazione "Cariatide Diana", legata ad una località sacra a Diana.
Da Korion, attestato nel X secolo, che deriverebbe dal greco Curuai (abitanti della greca Carie).
All'inizio Cariati era situato nella piana ove attualmente sorge la frazione di Santa Maria; poiché era spesso oggetto di attacchi saraceni ad opera di Khayr al-Di-n Barbarossa, gli abitanti furono costretti a spostarsi dalla marina all'attuale posizione: dal trasporto sui carri deriverebbe il nome di "Carriati", da cui a sua volta deriverebbe il topononimo.
Nel territorio cosentino è documentata la presenza dei Brettii dal V-IV secolo a.C. Tra il IV e il III secolo a.C. anche il territorio di Cariati fu frequentato da queste popolazioni, dedite all' agricoltura e alla pastorizia.

In un uliveto su una collina alla periferia del paese (località "Timpa del Salto" in contrada Prujja) in occasione di lavori agricoli venne rinvenuta nel 1978 una tomba ("tomba Brettia"), risalente al 330 circa a.C. La sepoltura, ritrovata intatta, è costituita da blocchi parallelepipedi di arenaria che racchiudevano un piccolo spazio di circa 2 m2. La tomba era internamente affrescata, con scene tratte dalla vita di un guerriero. Il corpo era accompagnato da un ricco corredo, costituito da un'armatura in bronzo, con cinturone, elmo e spada, anfore e piatti, tutti esposti al museo di Sibari. Nel territorio sono state rinvenute anche altre sepolture, ma depredate e distrutte.

Resti di antiche abitazioni, mortai in pietra, orci in ceramica sono indizi per la presenza di un insediamento, favorito dalla posizione dominante della città.

Feudatario nell’anno 1260 fu Matteo Cariati, sul cui cognome gli storici non sono certi; all’inizio del Trecento riscontriamo Gentile di San Giorgio, a cui subentrarono i Ruffo Montalto. Per iniziativa di Covella Ruffo, e con beneplacito di Papa Eugenio IV, Cariati diventò Sede Vescovile (1437). Il feudo venne assegnato agli imolesi Riario nel 1479, indi ai Sanseverino, ai Coppola e poscia ai Borgia. Nel 1495 Re Carlo VIII di Francia, occupato il Regno di Napoli donò la contea a Michele Riccio, cui venne tolta con la disfatta dei francesi. Nell’anno 1505 la proprietà venne attribuita ai principi Spinelli, che furono titolari di Cariati sino all’eversione della feudalità.







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