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Acquaformosa

Territorio > Fascia prepollinica

Acquaformosa è un comune di 1.184 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.

Il paese, collocato ad un'altitudine di 756 metri s.l.m., fa parte delle minoranze etniche e linguistiche arbëreshë, presente in tutto il territorio dell'Italia meridionale. La popolazione custodisce usi, costumi e tradizioni portate molti secoli fa dalla terra natia, parla ancora l'avita lingua albanese e conserva il rito greco-bizantino, soggetto alla giurisdizione ecclesiale dell'Eparchia di Lungro. Dal 4 agosto 2009 è stata approvata, in consiglio comunale, l'iniziativa di montare dei pannelli all'interno della cittadina con scritto "Comune deleghistizzato".

Le origini storiche di Acquaformosa risalgono al 1195, allorché, per generosità dei signori di Altomonte, venne fondata l'Abbazia di Santa Maria di Acquaformosa dell'ordine Cistercense. Una leggenda narra invece che la principessa Irene Castriota, figlia dell'eroe Giorgio Castriota Scanderbeg, soggiornasse presso l'Abbazia e una volta bevendo l'acqua della Badia, abbia esclamato: "Che acqua formosa!" e che da allora abbia cambiato il nome da Ariosa in Acquaformosa. Le primordiali origini della comunità quindi si possono far risalire al 1200, intorno ad al convento di Santa Maria di San Leuceo, ma l'incremento e la crescita del casale fu proprio opera degli albanesi tra il 1476 e il 1478, che si stabilirono nel territorio. Acquaformosa fece parte del vastissimo stato dei principi di Bisignano che cedettero alcune prerogative sul casale in favore di Ottavio Papaleo di San Pietro in Galatina nel 1564.




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